Bay (cancelliere)

Bay raffigurato su uno stipite del tempio di Amada (Nubia), nell'atto di adorare il cartiglio reale del faraone Siptah

Bay (Ramesse Khamenteru, ma anche Iarsu) (fl. XII secolo a.C. – 1190/1189 a.C.) è stato un funzionario egizio attivo durante la XIX dinastia.

E10iiA1
b3y "Bay"
in geroglifici

Di origine asiatica, salì alla ribalta durante il regno del faraone Seti II (Userkheperura Setepenra), nipote di Ramesse il Grande, divenendo poi un'eminenza grigia e un politico determinante nei momenti finali della XIX dinastia. Viene generalmente identificato col personaggio chiamato Iarsu (o Irsu, Arsu, Yarsu)[1] menzionato nel Grande Papiro Harris[2], benché nessuna fonte dell'epoca colleghi Bay a Iarsu.

L'importanza raggiunta da Bay è sottolineata dal permesso concessogli forse da Seti II, ma più probabilmente dal giovane faraone Siptah, di costruire la propria tomba (KV13) nella Valle dei Re. Tale sepoltura fu chiaramente concepita come parte di una triade, completata da quella del sovrano, Siptah, e quella della regina Tausert. Si trattò di un privilegio inaudito: assai raramente qualcosa di simile era stato concesso a qualcuno non nobile, e ancor meno a uno straniero (si pensi al caso di Yuya). Si è ipotizzato che tale grande privilegio gli fosse derivato da una sua relazione con la madre di Siptah, una concubina cananea di Seti II (o di Amenmesse). La sua tomba fu usurpata molti anni dopo da un principe della XX dinastia, Montuherkhepshef, figlio di re Ramesse IX.

  1. ^ The Encyclopedia Americana, Grolier Incorporated 2000, p.28
  2. ^ James Henry Breasted, Ancient Records of Egypt, Quarta Parte, § 398.

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