Brabham BT52 | |||||||||
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Brabham BT52 | |||||||||
Descrizione generale | |||||||||
Costruttore | Brabham | ||||||||
Categoria | Formula 1 | ||||||||
Squadra | Fila Sport | ||||||||
Progettata da | Gordon Murray | ||||||||
Sostituisce | Brabham BT50 | ||||||||
Sostituita da | Brabham BT53 | ||||||||
Descrizione tecnica | |||||||||
Meccanica | |||||||||
Telaio | Monoscocca in alluminio/fibra di carbonio | ||||||||
Motore | BMW M12/13 1.5 L4T | ||||||||
Trasmissione | Brabham / Hewland | ||||||||
Dimensioni e pesi | |||||||||
Passo | 2860 mm | ||||||||
Peso | 540 kg | ||||||||
Altro | |||||||||
Carburante | Castrol | ||||||||
Pneumatici | Michelin | ||||||||
Risultati sportivi | |||||||||
Debutto | Gran Premio del Brasile 1983 | ||||||||
Piloti | 5. Nelson Piquet 6. Riccardo Patrese | ||||||||
Palmares | |||||||||
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Campionati piloti | 1 (1983) |
La Brabham BT52 (con la sua evoluzione BT52B) è stata una monoposto di Formula 1 realizzata dal team inglese Brabham e ha preso parte al campionato mondiale del 1983.
Nel 1982, la Brabham aveva installato sulle proprie vetture il motore BMW, realizzando una vettura, la BT50, adattamento della BT49D che calcava le piste dalla fine del 1979. Fu avviato il progetto di una vettura completamente nuova, la BT51 che non vide mai le gare, scendendo in pista solo per alcuni test nell'autunno 1982, a causa del cambio di regolamenti, con il divieto di utilizzo delle minigonne, l'adozione del fondo piatto e la conseguente messa al bando delle vetture ad effetto suolo. Con l'introduzione di un nuovo regolamento tecnico, la squadra realizzò quindi una nuova monoposto, ribattezzata con la sigla BT52.
I piloti erano Nelson Piquet (N°5) e Riccardo Patrese (N°6). Anche Héctor Rebaque portò in gara la vettura nella gara non titolata della Race of Champions 1983. La vettura nel corso della stagione 1983 ha vinto 4 gare su 15 conquistando 2 pole position e facendo segnare il giro più veloce in ben 5 gran premi. Al termine della stagione Piquet vinse il campionato mondiale con 59 punti mentre il titolo costruttori andò alla Scuderia Ferrari.