Lockheed P-38J Lightning | |
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Descrizione | |
Tipo | caccia di scorta |
Equipaggio | 1 |
Costruttore | ![]() |
Data primo volo | 27 gennaio 1939 |
Data entrata in servizio | giugno 1941 |
Esemplari | 10 000 circa |
Dimensioni e pesi | |
![]() | |
Lunghezza | 11,53 m |
Apertura alare | 15,85 m |
Altezza | 3,00 m |
Superficie alare | 30,43 m² |
Peso a vuoto | 5 800 kg |
Peso max al decollo | 7 940 kg |
Propulsione | |
Motore | 2 Allison V-1710-89/91 12 cilindri a V turbocompressi |
Potenza | 1 425 CV ciascuno |
Prestazioni | |
Velocità max | 667 km/h a 7.620 m |
Autonomia | 3.640 km (massima) |
Tangenza | 13.400 m |
Armamento | |
Mitragliatrici | 4x ANM2 Browning.50 |
Cannoni | 1x Hispano M2 20mm |
Bombe | 2 da 1000lb (454 kg) |
Missili | 4 tubi M10 per razzi da 112mm |
Note | Dati riferiti alla versione p-38J |
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Il Lockheed P-38J Lightning (lett. "Fulmine" in inglese) era un caccia pesante bimotore statunitense a largo raggio d'azione, impiegato durante la seconda guerra mondiale dalla RAF e dagli Stati Uniti (AAC/AAF).[1] Alla sua apparizione, nel 1939, era un aereo rivoluzionario, estremamente innovativo, grazie soprattutto alla fusoliera bitrave, ai due motori a V Allison con turbocompressori all'interno delle travi di coda e al carrello d'atterraggio a triciclo anteriore.[1] Il pilota sedeva in un ampio abitacolo con ottima visibilità, ma la cabina di pilotaggio risultava torrida d'estate e gelida ad alta quota in qualsiasi stagione e a ogni latitudine. L'aereo era molto stabile grazie ai due motori che, girando in senso contrario, annullavano la tendenza ad imbardare, tipica dei caccia ad elica monomotore, anche se i propulsori Allison erano delicati e scarsamente affidabili.
L'aereo volò alla fine degli anni trenta e un esemplare andò perduto perché in picchiata arrivò a superare gli 840 km/h, andando in un regime di compressibilità da alto numero di Mach per via della sua finezza; tale problema, che comportava la perdita di efficacia dei comandi di volo, fu riscontrato anche su altri velivoli (ad es. sul P-47). Nel 1939, sorvolò gli Stati Uniti da costa a costa, in appena 7 ore e 2 minuti con due sole soste per il rifornimento, una prestazione che a quei tempi aveva dell'incredibile.[1] Il P-38 fu probabilmente il caccia più silenzioso della storia, dato che gli scarichi erano smorzati dai turbo della General Electric dei due motori Allison, e perdonava molti errori di pilotaggio, ma la sua velocità di rollio era troppo bassa perché potesse eccellere come caccia da duelli aerei.[2] Ne vennero prodotti, in totale, 9.942 esemplari.[3] Curiosamente, questo moderno e potente caccia ad elica divenne l'ultima vittima abbattuta da un biplano da caccia - un Fiat C.R.42 italiano - nella storia.[4]