Raffaele Regio, latinizzato come Raphael Regius (provincia di Bergamo, 1440 circa – Venezia, 16 luglio 1520), è stato un umanista e filologo italiano della Repubblica di Venezia.[1][2]
Fu attivo prima a Padova, dove si fece una reputazione come uno dei massimi studiosi classici,[3] quindi a Venezia, dove si trasferì alla periferia di un gruppo d'élite composto da un manipolo di studiosi sanzionati pubblicamente, docenti stipendiati alle dipendenze della stessa Serenissima: ai margini di questo mondo elitario si muoveva anche l'umanista ed editore Aldo Manuzio.[4]