Shemini

Da non confondersi con Shemini Atzeret.

Shemini, Sh'mini, o Shmini (ebraico: שְּׁמִינִי — tradotto in italiano: "ottavo”, terza parola e incipit di questa parashah) 26ª porzione settimanale della Torah (ebr. פָּרָשָׁה – parashah o anche parsha/parscià) nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco, terza nel Libro del Levitico. Rappresenta il passo 9:1-11:47[1] di Levitico, che gli ebrei leggono durante il 25º o 26º Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente a fine marzo o in aprile. Negli anni quando il primo giorno di Pesach cade di Shabbat (come è successo nel 2012), gli ebrei in Israele e gli ebrei riformati possono leggere Shemini una settimana prima degli ebrei ortodossi o conservatori della Diaspora. In tali anni gli ebrei di Israele e quelli riformati celebrano la Pesach per sette giorni e quindi leggono la successiva parasha (nel 2012, la Shemini) nello Shabbat la settimana dopo il primo giorno di Pesach, mentre i conservatori e gli ortodossi della Diaspora celebrano la Pesach per otto giorni e leggono la parashah successiva (nel 2012, la Shemini) una settimana dopo.[2]

La parshah racconta la consacrazione del Tabernacolo, la morte di Nadab e Abiu, e le leggi alimentari del casherut.

I due sacerdoti vengono distrutti (acquerello di James Tissot, 1896–1902 ca.)
  1. ^ Levitico 9:1-11:47, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  2. ^ Union for Reform Judaism: “Torah Portion Schedule 5772” Archiviato il 4 marzo 2013 in Internet Archive. con "Hebcal Jewish Calendar".

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