I Tannaim, in ebraico תנאים? (sing. תנא, Tanna "ripetitori", "insegnanti"[1]) furono quei saggi rabbini le cui opinioni vennero raccolte nella Mishnah, nel periodo 10-220 d.C. circa. L'era dei Tannaim, conosciuta anche come "periodo mishnaico", durò circa 210 anni. Venne dopo il periodo degli Zugot ("coppie, paia") e fu subito seguito dal periodo degli Amoraim ("interpreti")[2]
La radice tanna (תנא) è l'equivalente aramaico di quella ebraica shanah (שנה), che è anche la radice nella parola Mishnah. Il verbo shanah (in ebraico שנה?) significa letteralmente "ripetere [ciò che è insegnato]" e viene usato per significare "imparare".
Il periodo mishnaico viene comunemente suddiviso in cinque periodi secondo le generazioni. Si conoscono circa 120 Tannaim che vissero in diverse zone della Terra di Israele. Il centro spirituale dell'ebraismo in quel periodo era Gerusalemme ma, dopo la distruzione del Secondo tempio, il rabbino Jochanan Ben Zakkai e i suoi studenti fondarono un nuovo centro religioso a Yavne. Altri centri furono stabiliti a Lod e a Bnei Brak. Alcuni Tannaim lavoravano come manovali (per es., come carbonari o calzolai) oltre a mantenere posizioni di insegnanti e giuristi. Furono anche leader del popolo e intermediari/negoziatori con l'Impero romano.