Tappeto orientale

Un principe mongolo studia il Corano. Illustrazione di Rashid-ad-Din's Gami' at-tawarih. Tabriz (?), primo quarto del XIV secolo

Un tappeto orientale è un tessuto pesante, realizzato per un'ampia varietà di scopi utilitaristici e simbolici, prodotto in "paesi orientali" per uso domestico, vendita locale ed esportazione.

I tappeti orientali possono essere annodati o Kilim (tessuti piatti) senza pelo, utilizzando vari materiali come seta, lana e cotone. Gli esemplari vanno dal cuscino ai grandi tappeti per la stanza, e comprendono borse per il trasporto, rivestimenti per pavimenti, decorazioni per animali, tappeto da preghiera islamico (sajjadah), copri arca ebraica della Torah e coperte per l'altare cristiano. Sin dall'Alto Medioevo, i tappeti orientali sono stati parte integrante delle culture di origine dei fabbricanti, della cultura europea e, in seguito, di quella nordamericana.[1]

Geograficamente, i tappeti orientali sono realizzati in un'area denominata "cintura del tappeto", che si estende dal Marocco attraverso il Nordafrica, il Medio Oriente, l'Asia centrale e il nord dell'India. Comprende paesi come il nord della Cina, il Tibet, la Turchia, l'Iran, il Maghreb a ovest, il Caucaso a nord, India e Pakistan a sud. Persone di diverse culture, paesi, gruppi razziali e fedi religiose sono coinvolte nella produzione dei tappeti orientali. Dato che molti di questi paesi si trovano in un'area che oggi viene definita mondo islamico, i tappeti orientali sono spesso chiamati anche "tappeti islamici",[2] e il termine “tappeto orientale” è usato solo convenzionalmente. I tappeti dell'Iran sono noti come “tappeti persiani”.[3]

Nel 2010, le "abilità tradizionali di tessitura dei tappeti" della provincia iraniana di Fārs,[4] e della città iraniana di Kashan,[5] e “l'arte dei tappeti tessuti azeri”, della repubblica dell'Azerbaigian"[6] sono stati iscritti nella lista dei Patrimoni orali e immateriali dell'umanità.

  1. ^ Walter B. Denny, How to Read Islamic carpets, 1st, New Haven and London, Yale University Press, 2014, pp. 9–10, ISBN 978-1-58839-540-5.
  2. ^ Walter B. Denny, How to Read Islamic carpets, 1st, New Haven and London, Yale University Press, 2014, ISBN 978-1-58839-540-5.
  3. ^ Savory, R., Carpets,(Encyclopædia Iranica); accessed January 30, 2007.
  4. ^ UNESCO Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity, su unesco.org. URL consultato il 9 agosto 2015.
  5. ^ UNESCO Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity, su unesco.org. URL consultato il 9 agosto 2015.
  6. ^ UNESCO Representative List of the Intangible Cultural Heritage of Humanity, su unesco.org. URL consultato il 9 agosto 2015.

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