Il teatro fisico è un genere di rappresentazione teatrale che pone il fulcro del processo creativo, dell'espressione e della comunicazione nel corpo e nel movimento.[1][2]
Nel corso del Novecento l'espressione "teatro fisico", introdotta intorno agli anni settanta, è diventata un "termine ombrello", sotto cui raggruppare una produzione eclettica avente come caratteristica comune uno stile artistico focalizzato sul corpo degli attori, o su espressioni artistiche, come il teatro-danza, il mimo, il teatro di strada, la clowneria, il circo, il cui comune denominatore è l'accento posto sull'espressione corporea, sul movimento fisico degli interpreti, anziché sul testo.[3][4]
In Occidente, l'idea di teatro fisico si è manifestata nel corso del Novecento in opposizione all'egemonia di un teatro definito dalle sue dimensioni letterarie e verbali, nel quale la parola domina sul corpo.[5]